Al via l’allestimento per la preparazione della mostra fotografica “Noi… a forza di essere vento”, nata dal lavoro svolto dai bambini Rom di Tor de’ Cenci durante il laboratorio condotto dalla fotografa Giulia Razzauti.

Scopo di tale laboratorio è quello di fornire ai bambini un diverso strumento di analisi e di osservazione del reale, la fotografia intesa come altro modo espressivo, momento conoscitivo e di confronto con gli altri. L’idea di base è quella di documentare il campo stanziale, le sue trasformazioni sociali e il vivere all’interno di esso.
Il campo, dunque, vissuto e visto dai bambini che lo abitano.
Dotati di macchine fotografiche usa e getta, ognuno dei partecipanti ha seguito il proprio personale modo espressivo: alcuni hanno ripreso le dinamiche sociali, altri un lavoro del tutto personale e visionario, altri ancora quasi un lavoro di osservazione esterna e distaccata.

Ryszard Kapuscinski, giornalista e scrittore polacco nel suo saggio intitolato “L’altro”, riflette ed induce a riflettere, sul tema della diversità e dell’uguaglianza, parlando della sua vita professionale, dei suoi viaggi in Asia, Africa e America latina, delle popolazioni incontrate, dei loro problemi, tratteggiando un ritratto dell’altro, del suo simile, ponendosi degli interrogativi:

« Qual è la loro visione del mondo? In che modo vedono gli altri? In che modo, ad esempio, vedono me? Perché se è vero che per me loro sono gli altri, è altrettanto vero che per loro l’altro sono io ».

Tutto il progetto vuole essere un’ alternativa, una possibilità di scelta che viene data a dei bambini che solitamente non hanno scelte. Il progetto vuole realizzare il principio fondante l’ART. 31 della Convenzione sui Diritti all’Infanzia sancita dalle Nazioni Unite nel 1989 – Il Diritto al Gioco.